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prefazioni
| Osare amare, osare scriverlo! Olivier François scrive l’amore con l’inchiostro delle emozioni – rosso, blu, grigio. E mentre túrbina e palpita sul filo delle brevi righe di queste poesie voluttuose, la sua penna non trema. Cinquantasei piccoli sassi, ciottoli levigati o cristalli taglienti, boe scintillanti su percorsi mutevoli che ogni nuovo amore ritraccia. Valzer in cinquantasei tempi, dal desiderio di amare al piacere dell’amore, dal tempo dell’incontro a quello dell’addio. E’ un innamorato che dice del baratro di amare, dell’esplosione dell’amore, delle pelli che si parlano, dei cuori che ardono, che si smarriscono fino a perdersi. E’ un poeta che dice dei soffi del desiderio, dei suoi colori, dei suoi profumi, delle sue musiche. La pioggia inonda o fuorvia, il temporale dà le vertigini, le onde frangono o trascinano, la sabbia scricchiola, il sale brucia le risa, la notte inventa o cancella, l’aria trasporta le voci o grida il silenzio. Ma, eco dell’addio, nell’ultima pagina, nuove promesse fluttuano, l’aria del nulla. L’amore non procede senza dire. E la poesia è amica dell’amore. Sussurratele o declamatele, ma dite queste parole d’amore a chi amate. Marie Hennekinne |
Carissimo Olivier,
ti sono grato per avermi fatto scoprire il tuo piccolo e speciale libro di poesia prima che venisse pubblicato. L’ho letto con grande curiosità e ho provato la rara sensazione di percepire con intensità il vissuto dietro un testo, di partecipare a un viaggio. Desidero esprimerti le mie impressioni con lo stesso abbandono con cui mi sono lasciato scivolare sul mare di quella discreta ma intensa forza da cui nascono i tuoi versi. Versi che, come in un viaggio d’amore, riescono a sedurre, affascinare e incantare. Appartengono per loro natura alla musica, accompagnano la memoria, si concentrano sul ricordo, contengono e trasmettono con la precisione delle immagini passione, desiderio, presenza-assenza, abbandono, abbracci, carezze... Il tutto su “un’aria di valzer” e nel profumo della notte. Versi che hanno il dono di creare sentimenti di grande intensità e di regalare una riserva di emozioni, una scorta di musicale accompagnamento al viaggio privilegiato di chi, spinto dall’ansia di una ricerca nomade e dallo spirito insaziabile di nuove esperienze, intende condividere l’amore per la vita con entusiasmo e complicità, con passione o in silenzio. Io fra questi. Grazie del privilegio. Elio Fiorucci |